Da Xec7 a xCore

Migrare da Xec7 a xCore

L'architettura xCore è a tutti gli effetti l'evoluzione di Xec7, evoluzione dettata dalla scelta di microprocessori più moderni e performanti, da interfacce più veloci e standard.

Lo sviluppatore che utilizza Xec7 non avrà alcuna difficoltà a migrare verso l'architettura xCore: il principio di funzionamento generale non è cambiato ma sono state aggiunte molte features che innalzano la sicurezza e la gestibilità ben oltre i livelli già alti raggiunti da Xec7.

Nel seguito vengono illustrate le differenze principali in quanto a funzionalità, gestione ed integrazione dei dispositivi e nell'area tecnica viene illustrato un semplice progetto funzionante indifferentemente con dispositivo Xec7 o con un dispositivo xCore. Da tale progetto è possibile prendere spunto per permettere al proprio applicativo di gestire contemporaneamente entrambe le architetture di protezione, Xec7 e xCore.

Perché passare a xCore

I dispositivi Xec7 utilizzano un processore interno ARM7 TDMI, una tecnologia molto prestante ma ormai quasi obsoleta. I produttori di dale tecnologia si stanno spostando su processori con core Cortex e, per questo motivo, già da qualche anno OxySec ha sviluppato la nuova architettura xCore basata su processori ARM Cortex M4, linea performance dei microcontrollori di tale famiglia, decisamente più performanti delle vecchie architetture.

I processori ARM7 TDMI non saranno prodotti ancora per molto ed è per questo che OxySec consiglia la migrazione e sarà ben lieta di aiutarvi nel semplice processo.

Schema generale di funzionamento

Analizzando i due schemi a blocchi riportati di seguito è possibile verificare che lo schema generale di funzionamento è il medesimo: si invia al dispositivo il codice da eseguire e poi si esegue. Nel caso di xCore è stata aggiunta tutta la gestione delle sessioni autenticate e del protocollo criptato, feature completamente trasparente per lo sviluppatore.

Differenze principali tra Xec7 e la famiglia xCore